Il pilota e il suo limite

Ognuno di noi alla guida ha un suo limite: chi più alto, come nel caso dei piloti, chi più basso come il normale utente della strada.
E’ molto importante sapere qual è il nostro limite e non oltrepassarlo mai! Per capire quando questo limite arriva, è necessario imparare a riconoscere le proprie reazioni.
Nel mio caso i muscoli degli avambracci s’irrigidiscono rendendo meno fluidi i movimenti dello sterzo. Ho notato in altre persone reazioni fisiche diverse: ad alcuni cominciano a sudare le mani, ad altri la fronte e le tempie. Insomma, questi sono segni inequivocabili che non siamo a nostro agio… La situazione è critica. Occorre allora tornare indietro, rallentare la nostra andatura.
E’ necessario però ricordare che il “limite” non ha solo a che fare con le nostre condizioni fisiche ed emotive, ma riguarda anche ciò che ci circonda; la nostra auto, per esempio, è sempre efficiente? I pneumatici sono alla giusta pressione ed ancora efficaci nel loro compito di trasmettere alla strada ciò che il guidatore vuole? I freni sono consumati o in ottima forma, per non parlare degli ammortizzatori cui quasi nessuno pensa, ma sono importantissimi nel comportamento dell’auto sulla strada. Purtroppo a volte si diventa consapevoli di questo solo quando è troppo tardi.
Ma ancora occorre osservare ciò che ci circonda: l’asfalto, grigio e liscio. L’auto avrà minor tenuta. Scuro e granuloso: l’auto avrà, al contrario, una buona aderenza.
Non dimentichiamoci, infine, delle condizioni climatiche.
Ricordate che, a dispetto di ciò che spesso affermano i media, la velocità non è mai la causa unica di un incidente, semmai una componente; la vera ragione risiede, nella maggior parte dei casi, nell’errata valutazione di un pericolo o delle condizioni esterne a noi. Andare a 200 km/h in una splendida giornata in cui noi ci sentiamo bene, la visibilità è ottima e in strada non ci sono auto, non è di per sé pericoloso. Altresì se la sera dopo cena, magari dopo aver bevuto un bicchiere di troppo, la strada umida, la visibilità limitata, andiamo a 100 km/h, possiamo essere dei pericoli!
Attenzione quindi: il bravo pilota non è necessariamente il più veloce, ma quello che sa valutare al meglio l’andatura da tenere in base a tutto ciò che abbiamo detto: il limite fisico, il limite del mezzo, il limite dell’ambiente esterno.Buon viaggio….. da Andrea Pullè e i suoi istruttori !